Che siate di destra o di sinistra dovete prendere atto che il paese in cui abitiamo sta marcendo. Mi piacerebbe poter dire che la colpa è di quel piccolo gruppo di uomini e donne, politicamente ed ideologicamente (forse) opposti, che ci governano alternandosi ormai da anni al posto di comando, scontrandosi con frasi della serie “chi ha fatto meno o peggio dell’altro” o come “si abbiamo fatto una cazzata ma anche loro avevano fatto la stessa cosa”. Dovete ammettere che l’Italia non può più permettersi di essere divisa al 50 %. Chi ci governerà dovrà riformare nel profondo il nostro paese, e probabilmente dovrà compiere scelte impopolari, se vorrà davvero rendere gli italiani più felici, data quella precisa spaccatura a metà. Infatti, se ci pensate, sono le parole al vento che ci hanno governato in questi anni. Ricerca e sviluppo sono solo due parole, ma queste, mai neanche pensate o discusse. Il concetto è che si può vivere un momento di crisi, tutti lo vivono in qualsiasi paese nel mondo, ma l’Italia non cerca di cambiare, anzi, l’Italia non sembra nemmeno accorgersi della spaventosa situazione in cui si trova. La Spagna ad esempio non sembrava vivere un momento migliore del nostro, nel 2004, poi José Luis Rodríguez Zapatero salì al governo. Fu una sorpresa per tutti. D’altro canto fin dalla nascita politica – precedentemente era docente universitario – Zapatero sorprese sempre tutti, lo dimostra la sua straordinaria ascesa nel PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo). Con i notiziari italiani, come sapete (che siate di destra o di sinistra), le notizie come quello che è cambiato in Spagna con Zapatero, bisogna andarsele a cercare: allora andiamo a vedere nel dettaglio cosa di buono e di meno buono è successo ai nostri cugini spagnoli. Leggi il seguito di questo post »
Viva Zapatero
27 Febbraio 2008Elezioni 2008- Cosa può cambiare ?
25 Febbraio 2008
Via alle danze.
Con il solito senso di impotenza e di solitudine ideologica, ci accingiamo a dare il nostro voto a quello che pensiamo essere il meno peggio tra i (soliti) due. E non importa chi siano questi due, poiché già sappiamo cosa ci aspetterà nei prossimi anni, ovvero un governo debole, che sia di centro-destra o di centro-sinistra, un governo inerme dinnanzi alla crisi generale del paese (e non mi riferisco solo a quella economica che anzi, ritengo la più banale). Quello che si prospetta sarà, a mio avviso, un governo non molto più stabile del precedente, incapace di risolvere i problemi se non quelli legali dei parlamentari, membri e non della squadra di governo.
Ma smettiamola di guardare al futuro e fermiamoci un secondo ad osservare il presente: cosa ci hanno promesso i governi degli ultimi anni e cosa ci hanno lasciato ? Leggi il seguito di questo post »
Cinema italiano… è davvero crisi ?
28 Ottobre 2007
Qualche mese fa mi è capitato di leggere un intervento di Ermanno Olmi su Repubblica, che commentava le dure critiche dei giornalisti Galli della Loggia del Corriere della sera e Lizzani e Bellocchio di Repubblica sulla crisi del cinema italiano.
Ermanno Olmi, nel suo articolo, ripercorre la storia del nostro cinema, dal dopoguerra ad oggi.
Vi riporto l’intero commento del regista:
——————————————————
Caro direttore, quando è uscito il mio ultimo film Centochiodi ho annunciato che col cinema narrativo avevo chiuso: ma non è perché il cinema italiano – e non solo italiano – sia in crisi. È tutta la società che in questo momento è in crisi, e non solo quella italiana. Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni necessarie per affacciarci a nuove soglie del futuro. Leggi il seguito di questo post »
Antichi pensieri
24 Ottobre 2007


Uno Spartano domandò a un sacerdote che voleva confessarlo:
“A chi devo confessare i miei peccati, a Dio o agli uomini?”.
“A Dio” rispose il prete.
“Allora, ritirati, uomo.”
Plutarco
Solidarietà a De Magistris
23 Ottobre 2007Spero tu possa portare a termine il tuo lavoro. Per te e per tutta Italia.
Scoop del Tg1 !
1 Ottobre 2007
Ieri TG-Vaticano ha superato se stesso.
Dopo una scorpacciata di fresche notizie di cronaca nera (Garlasco in primis) ed i comizi politici, ecco che ci illuminano con uno scoop sensazionale!
Tenetevi forte mi raccomando… : nel blog di Beppe Grillo, sono stati trovati, tra decine di migliaia di commenti, una dozzina di insulti razzisti ed antisemiti!
Dicono che Grillo dovrebbe “filtrare” di più… che non dovrebbe permettere certe cose. Mi chiedo se in passato i moderatissimi giornalisti abbiano assunto lo stesso atteggiamento di censura preventiva nei confronti di noti parlamentari dal fazzoletto verde, a mio avviso più pericolosi di quattro cretini sconosciuti.
Mi chiedo se questi attacchi al comico genovese non siano causati dalla paura di un cambiamento. Dalla paura di ritrovarsi senza poltrona, magari, un giorno…
Ma interventi come questo, da parte della stampa allineata, non fanno che rafforzare il sentimento di rivolta da questo stato di cose. E poi magari, un giorno…
Un grazie a tutti quelli che si stanno impegnando al fine di migliorare, anche di poco, il nostro paese.
No Past, No Future…
1 Ottobre 2007Fuoco su un civile disarmato e ferito:
Fonte: http://www.comedonchisciotte.org
Articolo originale (link)
DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman’s Blues
C’è qualcosa in Iraq che gli americani non hanno distrutto? Una cosa qualsiasi?
E osate stupirvi del perché vi detesto così tanto… e avete l’audacia di scrivere al mio blog per chiedermi delle mie origini, di dove abito, dove sono le mie radici, il mio senso di appartenenza…
Qual è la vostra razza? Che razza di gente siete?
Sì, ho detto gente, non governi. Non sono politicamente corretta. Il vostro governo è parte di voi e voi di esso. Che vi piaccia o no. E non venite con l’aria rassegnata a dirmi quello che so già troppo bene: “Oh, ma io non ho votato per questo governo.”
Non me ne frega un accidenti per chi avete o non avete votato. Non è un problema mio. Il mio problema siete voi. La vostra cultura, il vostro comportamento, la vostra mentalità, il vostro carattere, la vostra presunzione, la vostra arroganza, il vostro falso orgoglio, le vostre smentite, la vostra stupidità collettiva, il vostro accento, che è un affronto alle mie orecchie… e ai miei sensi.
Voi non mi piacete. Punto.
Lo so, lo so, tra voi ci sono anche brave persone…
Lo so, lo so, l’America non è un gruppo omogeneo. Conosco tutta ‘sta merda. Non fa alcuna differenza per la mia vita o per quella degli altri iracheni.
Non me ne frega più niente delle vostre appartenenze, di quale tendenza politica siete, quanto buoni o quanto cattivi siete… Non significa nulla per me e per innumerevoli altre persone.
Le nostre vite sono state rovinate, completamente rovinate… Non ci frega un accidenti delle vostre appartenenze. Tutto quello che so è che voi avete distrutto il mio Paese. Irreparabilmente.
Il passato – lo avete depredato e distrutto, cercando di cancellare la nostra memoria storica collettiva… Le nostre radici, da dove veniamo, cosa fecero i nostri antenati, cosa riuscirono ad ottenere, i loro esperimenti, le loro statue, i loro scritti…
Voi non conoscete la storia, voi siete gli scarti della storia. Voi non avete storia. Non avete un passato, non avete nulla… voi siete nulla.
Non siete altro che orchi del consumismo. Non solo di cose materiali, ma vi ingozzate di qualsiasi cosa potete. Voi inghiottite persino per intero la storia degli altri.
Siete gente ingorda, avida, golosa, vorace, gelosa, invidiosa… Siccome non siete niente, la vostra nullità contamina tutto il resto…
Distruggete e vi autodistruggete…
Senza futuro – Voi non avete futuro, perché dentro di voi il vostro futuro è limitato al vostro piccolo ego personale. Piccoli ego non hanno un futuro. I piccoli ego sono amebe, parassiti che si cibano degli altri… Voi pensate di avere una visione, ma la vostra visione riguarda soltanto il vostro stomaco, le vostre tasche e quello che avete tra le gambe… E questo è tutto.
Si ferma tutto lì. Di certo questo non fa di voi degli idealisti…
Qual è il vostro contributo al mondo? Qualcosa di concreto? Niente. Soltanto forza bruta… e la vostra disgustosa cultura che è vuota quanto lo siete voi.
E siccome non avete un vero futuro, ci avete derubato del nostro. Non siete che un’accozzaglia di criminali, ladri, teppisti e depravati del peggior stampo.
Dal vostro maledetto 11 settembre avete distrutto due Paesi, l’Afghanistan e l’Iraq. E non vi siete fermati neanche un giorno, neanche un’ora…
Volevate un cambio di regime in Iraq – ora lo avete.
Avete anche cambiato noi, me, siamo irriconoscibili. Non vi ho mai odiato prima. Adesso sì. Vi odio per davvero.
Mi disgustate tutti. Persino i nostri antichi dei e spiriti della Mesopotamia sono disgustati da voi. Ogni singola lettera dell’alfabeto è disgustata da voi. La terra, i fiumi, il cielo, le montagne, gli alberi, gli uccelli di tutto l’Iraq sono disgustati da voi… Il cosmo è disgustato da voi…
Ogni volta che vedo uno di voi da vicino e sento quel vostro brutto accento, io scappo via… Vi evito come la peste. Non sopporto né di vedervi né di sentirvi. Per me voi rappresentate soltanto morte e distruzione.
La vostra bruttezza pervade tutto.
Tutte le volte che accendo il televisore o la radio e vedo o sento uno di voi, cambio canale. Vorrei potervi incanalare fuori della mia vita una volta per tutte.
Lo so, sto ripetendomi, ma anche voi continuate a ripetere le stesse azioni.
L’Iraq sta finendo, con il suo passato e il suo futuro.
Posso soltanto promettervi una cosa, non importa quanto tempo ci vorrà, ma vi faremo finire con noi.
…mente Mastella.com
24 Settembre 2007Ad alcune settimane da oggi ho scoperto un blog che rivoluziona il modo di concepire internet come luogo libero di scambio di notizie ed informazioni socio-politiche. Il sito in questione è dell’antigrillo per eccellenza alias Clemente Mastella ossia il nostro Ministro di (Grazia e) Giustizia. Fa piacere constatare che con tutto il lavoro che si ritrova sul groppone (tra un volo gratis e l’altro) abbia comunque avuto il tempo di concedersi al popolo web italiano. Peccato sia un confronto a senso unico nel quale il Ministro sceglie tra le migliaia di commenti, quelli meno fastidiosi e magari quelli ai quali è possibile fornire una facile risposta. Il resto è spazzatura, censurato, cancellato per sempre. Per carità, ognuno, soprattutto nel proprio spazio è libero di imporre le proprie regole anche se infelici e/o prive di logica. Evidentemente il Ministro, entrato a far parte solo da pochi giorni del cyber-spazio, considera il web come un mezzo per “somministrare” idee e non per quello che è realmente; ovvero un grosso tavolo di un bar sport, dove si scambiano e si condividono informazioni di qualunque tipo e forma. Se apri un blog nel web devi sapere che ciò che pubblicherai a qualcuno (molti in questo caso) non andrà a genio e devi accettarne le conseguenze.
Invece Mastella è entrato in una situazione che non conosce, che probabilmente ancora non capisce e che rende la sua immagine ancor più infelice.
Basti pensare al botta e risposta con Beppe Grillo. Da quando è nato clementemastella.blogspot.com , si è sempre (o quasi) occupato del comico genovese. Ma per Clemente è una battaglia persa in partenza poiché non hai seguito, nel mondo del web se non accetti la critica. Se ti prendono per Suor Clemente Di Calcutta qui, non puoi ritirarti ed uscire di scena come si farebbe in una TV.
Grillo questo lo sa e riceve anche molte critiche, molti insulti, ma è questa la vera essenza dello scambio libero. Se sei stronzo io devo avere la possibilità di dirtelo, almeno qui.
O sembrerei un terrorista ?
Detto ciò, il popolo di internet ha trovato subito il modo di riparare al grave errore del nostro Ministro , clonandogli il sito rendendo i commenti liberi ed incensurati. Il risultato è che nel blog originale al massimo possono trovarsi 4 o 5 commenti quasi sempre favorevoli al politico, nei cloni la tendenza varia leggermente…
Lascio a voi le verifiche rimandandovi ai cloni:
http://dementemastella.blogspot.com/
Povera Patria
24 Settembre 2007Video in relazione all’ultimo post.
Se non possiamo fare altrettanto, teniamo a mente ciò che di buono produce la gente onesta. In Italia, sarebbe già un bel passo in avanti.
Rita Atria
24 Settembre 2007Come se il bellissimo e al tempo stesso lacerante reportage sul G8 di Genova non fosse bastato, ieri sera Blu Notte con il buon Carlo Lucarelli si ripetono e ci raccontano la Trapani mafiosa degli ultimi vent’anni. Il reportage si chiama “Trapani, coppole e colletti bianchi” e , se davvero servisse, ci mostra come la mafia si sia sviluppata nel tempo e di quanto ci sbagliavamo nel considerarla sconfitta quando non uccideva più a colpi di lupara. Come dice Lucarelli “a Trapani la mafia non esiste, ma fa affari, corrompe,uccide”. Ci mostra inoltre quanto il nostro paese sia pieno di “bravi poliziotti, magistrati e sbirri”, ma anche quanto scarsi siano i loro mezzi e di quanto poco appoggio godano dal governo italiano: “Negli ultimi anni abbiamo raggiunto i risultati di una Ferrari a bordo di una 500, ma se non facciamo
qualcosa rimarremo a piedi molto presto “. Evidentemente, aggiungo io, il nostro governo è troppo impegnato a scambiarsi insulti e critiche con l’opposizione da vent’anni a questa parte. E noi, da vent’anni, siamo immobili ed inermi contro un cancro che ci avvelena da secoli.
Ma lasciando per un attimo da parte le vergogne che siedono sui banchi del Parlamento vorrei parlare di una persona che non conoscevo fino a ieri. Ascoltare la storia di questa ragazza mi ha commosso e indignato al pensiero che nessuno la ricordi, mai. Si chiamava Rita Atria. Dico “si chiamava” perché Rita è venuta a mancare il 26 Luglio del 1992 a soli diciotto anni. Rita si era ribellata, assieme alla cognata Piera (moglie di un mafioso), alla sua stessa famiglia. A sua madre, in primis, che per un angosciante senso di omertà e attaccamento alla tradizione mafiosa-famigliare, ripudiò sin da subito la figlia al punto da rompere la lapide sotto la quale Rita è tuttora sepolta. Tutto ciò perché Rita decise di collaborare con la giustizia che non aveva nemmeno raggiunto la maggiore età. Andò a Roma dove conobbe un magistrato, “uno bravo, brillante“, che si chiamava Paolo Borsellino. Borsellino era più che un magistrato, era anche un amico, un padre, o comunque l’unica famiglia che le rimaneva. Rita poi aveva un diario nel quale scriveva tutto, anche del suo ragazzo con il quale viveva segretamente in un appartamento della capitale.
In quel diario Rita, il 26 Luglio del 1992, pochi giorni dopo l’assassinio di Borsellino, scrive le sue ultime parole prima di lanciarsi da una finestra e morire su una via di Roma :
Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita. Tutti hanno paura ma io l’unica cosa di cui ho paura è che lo Stato mafioso vincerà e quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi. Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi. Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi ma io senza di te sono morta.
Rita Atria (Partanna, 4 settembre 1974 – Roma, 26 luglio 1992)
Link:
- Associazione Antimafia “Rita Atria”
- Potete vedere la puntata di Blu Notte quando volete su RaiClick (Sezione STORIE STORIE NERE).
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