Questo articolo di Antonella Ricciardi è tratto dal sito www.antonellaricciardi.it. L’articolo è riportato integralmente; io ho solo aggiunto i link alle pagine esterne.
Il recente martirio di circa 1600 abitanti caduti della storica città sunnita irachena di Falluja, compreso un certo numero di resistenti iracheni e stranieri, uccisi nella battaglia contro gli invasori imperialisti, non è stata opera soltanto dell’esercito statunitense.
Nell’indomita città, infatti, dove tutt’ora in realtà esistono molte sacche della legittima Resistenza, nella recente ultima grande battaglia ha avuto un ruolo intenso anche un significativo contingente di militari israeliani, compresi rabbini con doppia cittadinanza, responsabili di episodi di uccisioni di cittadini iracheni e di partecipazione ad un assedio che anche nel Medioevo sarebbe stato considerato empio per il modo in cui è stato condotto, ponendo problemi anche alla Mezzaluna rossa ed alla Croce Rossa che avrebbero voluto portare cure mediche agli abitanti stremati (oltre che con difficoltà poste anche alla realizzazione di filmati giornalistici nella città, che infatti per lo più riguardano abitanti della città costretti a rifugiarsi in campi profughi al di fuori di essa).Leggi il seguito di questo post »
C’è qualcosa in Iraq che gli americani non hanno distrutto? Una cosa qualsiasi?
E osate stupirvi del perché vi detesto così tanto… e avete l’audacia di scrivere al mio blog per chiedermi delle mie origini, di dove abito, dove sono le mie radici, il mio senso di appartenenza…
Qual è la vostra razza? Che razza di gente siete?
Sì, ho detto gente, non governi. Non sono politicamente corretta. Il vostro governo è parte di voi e voi di esso. Che vi piaccia o no. E non venite con l’aria rassegnata a dirmi quello che so già troppo bene: “Oh, ma io non ho votato per questo governo.”
Non me ne frega un accidenti per chi avete o non avete votato. Non è un problema mio. Il mio problema siete voi. La vostra cultura, il vostro comportamento, la vostra mentalità, il vostro carattere, la vostra presunzione, la vostra arroganza, il vostro falso orgoglio, le vostre smentite, la vostra stupidità collettiva, il vostro accento, che è un affronto alle mie orecchie… e ai miei sensi.
Voi non mi piacete. Punto.
Lo so, lo so, tra voi ci sono anche brave persone…
Lo so, lo so, l’America non è un gruppo omogeneo. Conosco tutta ‘sta merda. Non fa alcuna differenza per la mia vita o per quella degli altri iracheni.
Non me ne frega più niente delle vostre appartenenze, di quale tendenza politica siete, quanto buoni o quanto cattivi siete… Non significa nulla per me e per innumerevoli altre persone.
Le nostre vite sono state rovinate, completamente rovinate… Non ci frega un accidenti delle vostre appartenenze. Tutto quello che so è che voi avete distrutto il mio Paese. Irreparabilmente.
Il passato – lo avete depredato e distrutto, cercando di cancellare la nostra memoria storica collettiva… Le nostre radici, da dove veniamo, cosa fecero i nostri antenati, cosa riuscirono ad ottenere, i loro esperimenti, le loro statue, i loro scritti…
Voi non conoscete la storia, voi siete gli scarti della storia. Voi non avete storia. Non avete un passato, non avete nulla… voi siete nulla.
Non siete altro che orchi del consumismo. Non solo di cose materiali, ma vi ingozzate di qualsiasi cosa potete. Voi inghiottite persino per intero la storia degli altri.
Siete gente ingorda, avida, golosa, vorace, gelosa, invidiosa… Siccome non siete niente, la vostra nullità contamina tutto il resto…
Distruggete e vi autodistruggete…
Senza futuro – Voi non avete futuro, perché dentro di voi il vostro futuro è limitato al vostro piccolo ego personale. Piccoli ego non hanno un futuro. I piccoli ego sono amebe, parassiti che si cibano degli altri… Voi pensate di avere una visione, ma la vostra visione riguarda soltanto il vostro stomaco, le vostre tasche e quello che avete tra le gambe… E questo è tutto.
Si ferma tutto lì. Di certo questo non fa di voi degli idealisti…
Qual è il vostro contributo al mondo? Qualcosa di concreto? Niente. Soltanto forza bruta… e la vostra disgustosa cultura che è vuota quanto lo siete voi.
E siccome non avete un vero futuro, ci avete derubato del nostro. Non siete che un’accozzaglia di criminali, ladri, teppisti e depravati del peggior stampo.
Dal vostro maledetto 11 settembre avete distrutto due Paesi, l’Afghanistan e l’Iraq. E non vi siete fermati neanche un giorno, neanche un’ora…
Volevate un cambio di regime in Iraq – ora lo avete.
Avete anche cambiato noi, me, siamo irriconoscibili. Non vi ho mai odiato prima. Adesso sì. Vi odio per davvero.
Mi disgustate tutti. Persino i nostri antichi dei e spiriti della Mesopotamia sono disgustati da voi. Ogni singola lettera dell’alfabeto è disgustata da voi. La terra, i fiumi, il cielo, le montagne, gli alberi, gli uccelli di tutto l’Iraq sono disgustati da voi… Il cosmo è disgustato da voi…
Ogni volta che vedo uno di voi da vicino e sento quel vostro brutto accento, io scappo via… Vi evito come la peste. Non sopporto né di vedervi né di sentirvi. Per me voi rappresentate soltanto morte e distruzione.
La vostra bruttezza pervade tutto.
Tutte le volte che accendo il televisore o la radio e vedo o sento uno di voi, cambio canale. Vorrei potervi incanalare fuori della mia vita una volta per tutte.
Lo so, sto ripetendomi, ma anche voi continuate a ripetere le stesse azioni.
L’Iraq sta finendo, con il suo passato e il suo futuro.
Posso soltanto promettervi una cosa, non importa quanto tempo ci vorrà, ma vi faremo finire con noi.
Qui il video del l’estratto dalla puntata di annozero del 12/04/07.
———————————————————-
Chi scrive è il mullah Omar.
Ho 44 anni, 4 mogli, vari figli, sono di Kandahar, dunque non sono arabo: sono afghano. Nella mia vita ho fatto un po’ di tutto: il combattente, il politico, la guida spirituale, di nuovo il combattente. Ho conosciuto i più grandi eserciti del mondo: a 20 anni combattevo l’Armata rossa (ci ho rimesso letteralmente un occhio della testa), ora combatto gli Stati Uniti, gli inglesi e i loro alleati della Nato. Solo che, quando combattevo i sovietici, a voi occidentali piacevo tanto: le armi ce le passavate voi. Ora, comprensibilmente, non vi piaccio più. Eppure sono rimasto lo stesso.Conosco Bin Laden dai tempi dell’invasione sovietica, quando anche lui vi piaceva parecchio. Ma non abbiamo niente in comune: lui è un arabo, un califfo saudita pieno di petrodollari. Ci aiutò contro l’Armata rossa e dopo ci diede un sacco di soldi per costruire strade,ponti, scuole e ospedali. Per questo era molto amato dagli afghani e quando entrai in Kabul, nel 1996, lo lasciai lì. Ma nel `98 fu accusato di aver ordito gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e in Tanzania, e la sua presenza in Afghanistan divenne un problema. Leggi il seguito di questo post »
MADRID – La polizia spagnola ha detto oggi di aver arrestato 14 persone, che si crede siano di origine marocchina, all’interno di una vasta operazione contro militanti islamici.
Dico, possibile che di tutti i loschi sotterfugi islamici, proprio il più grande e districato non sia stato scoperto in tempo?
Proprio quello che ha cambiato il mondo?
Proprio quello che ha causato due guerre?
Proprio quello più complesso e nel quale sarebbero state coinvolte molte più persone?
Proprio quello che sarebbe stato pianificato da gente che le “sempre informatissime autorità occidentali” già coinoscevano da tempo (vedi Bin Laden)?
Proprio quello meno credibile?
Oggi già non se ne parla più (almeno in Italia), ma l’11 Settembre rimarrà nella storia come uno dei giorni più drammatici ed allo stesso tempo controversi e irrisolvibili dalle sole tesi ufficiali. I fatti e le leggi fisiche dicono questo, non me lo invento io.
Un uomo ha lavorato duro per conto di tutti noi italiani. Un vero portatore di pace in un paese in guerra, l’Afghanistan. Un paese in cui l’Italia si è impegnata, giusto o ingiusto che sia, a ristrutturare il sistema giudiziario, ma allo stesso tempo lascia che un uomo sia incarcerato senza un’accusa precisa e senza che nessuno ne sappia più nulla. Lo stesso uomo che ha portato i due milioni di euro che il nostro paese ha pagato per la liberazione di Torsello. Lo stesso uomo che ha operato nella liberazione di Mastrogiacomo. Ma soprattutto, l’uomo, direttore di un ospedale di Emergency di Lashkar Gah, membro di un’associazione neutrale e indipendente, che cura la maggior parte delle vittime di una guerra tra le più ingiuste ed indegne che la storia ricordi. Leggi il seguito di questo post »
L’articolo che vi propongo di seguito è tratto da Iraq Body Count. Il sito propone ogni settimana un resoconto, ovvero, più precisamente, un diario di quello che avviene in Iraq. Quella che vedrete, proseguendo nella lettura, è la traduzione (più o meno accurata) dell’articolo originale che trovate in questa pagina. Leggi il seguito di questo post »
Quando c’è traffico e non si ha l’intelligenza adeguata per stare al mondo si può ovviare in questo modo: tamponando chi si ha davanti e farsi spazio per la strada. Ottimo modo per farti amica la popolazione alla quale esporti la tua pace e la tua democrazia e dalla quale pretendi chissà quale rispetto.
Pat Tillman, famoso giocatore di football americano, è morto il 22 Aprile 2004, ufficialmente da eroe sotto i colpi dei ribelli Afghani che avrebbero teso un agguato a lui e alla sua compagnia.
Questo è un intervento di Kevin Tillman, fratello e compagno in guerra di Pat, pubblicato sul suo blog il 19 Ottobre 2006 (qui il testo originale). Leggi il seguito di questo post »
IRAQ BODY COUNT è un progetto pubblico che tiene le statistiche delle morti civili dall’inizio del conflitto.
Ad oggi le morti rilevate ammontano 68.289.
Dato che con l’11 settembre questo paese non centra nulla, gli alleati hanno trovato la scusa delle armi nucleari che, a detta loro, erano nelle mani di Saddam. Armi che ancora oggi sono da trovare come, del resto, lo sceicco guerriero Osama Bin Laden in Afghanistan. I due obiettivi principali della campagna antiterrorismo di Bush tutt’oggi risultano non completati ma gli USA, con il supporto dei loro alleati europei continuano a martoriare una nazione, che se prima si trovava sotto le leggi dittatoriali di Saddam Hussein, oggi si trova in un paese disastrato da 5 lunghi anni di guerra, con un governo pilotato in armonia con gli interessi dei paesi occidentali. Leggi il seguito di questo post »