Dopo una scorpacciata di fresche notizie di cronaca nera (Garlasco in primis) ed i comizi politici, ecco che ci illuminano con uno scoop sensazionale!
Tenetevi forte mi raccomando… : nel blog di Beppe Grillo, sono stati trovati, tra decine di migliaia di commenti, una dozzina di insulti razzisti ed antisemiti!
Dicono che Grillo dovrebbe “filtrare” di più… che non dovrebbe permettere certe cose. Mi chiedo se in passato i moderatissimi giornalisti abbiano assunto lo stesso atteggiamento di censura preventiva nei confronti di noti parlamentari dal fazzoletto verde, a mio avviso più pericolosi di quattro cretini sconosciuti.
Mi chiedo se questi attacchi al comico genovese non siano causati dalla paura di un cambiamento. Dalla paura di ritrovarsi senza poltrona, magari, un giorno…
Ma interventi come questo, da parte della stampa allineata, non fanno che rafforzare il sentimento di rivolta da questo stato di cose. E poi magari, un giorno…
Un grazie a tutti quelli che si stanno impegnando al fine di migliorare, anche di poco, il nostro paese.
Ad alcune settimane da oggi ho scoperto un blog che rivoluziona il modo di concepire internet come luogo libero di scambio di notizie ed informazioni socio-politiche. Il sito in questione è dell’antigrillo per eccellenza alias Clemente Mastella ossia il nostro Ministro di (Grazia e) Giustizia. Fa piacere constatare che con tutto il lavoro che si ritrova sul groppone (tra un volo gratis e l’altro) abbia comunque avuto il tempo di concedersi al popolo web italiano. Peccato sia un confronto a senso unico nel quale il Ministro sceglie tra le migliaia di commenti, quelli meno fastidiosi e magari quelli ai quali è possibile fornire una facile risposta. Il resto è spazzatura, censurato, cancellato per sempre. Per carità, ognuno, soprattutto nel proprio spazio è libero di imporre le proprie regole anche se infelici e/o prive di logica. Evidentemente il Ministro, entrato a far parte solo da pochi giorni del cyber-spazio, considera il web come un mezzo per “somministrare” idee e non per quello che è realmente; ovvero un grosso tavolo di un bar sport, dove si scambiano e si condividono informazioni di qualunque tipo e forma. Se apri un blog nel web devi sapere che ciò che pubblicherai a qualcuno (molti in questo caso) non andrà a genio e devi accettarne le conseguenze.
Invece Mastella è entrato in una situazione che non conosce, che probabilmente ancora non capisce e che rende la sua immagine ancor più infelice.
Basti pensare al botta e risposta con Beppe Grillo. Da quando è nato clementemastella.blogspot.com , si è sempre (o quasi) occupato del comico genovese. Ma per Clemente è una battaglia persa in partenza poiché non hai seguito, nel mondo del web se non accetti la critica. Se ti prendono per Suor Clemente Di Calcutta qui, non puoi ritirarti ed uscire di scena come si farebbe in una TV.
Grillo questo lo sa e riceve anche molte critiche, molti insulti, ma è questa la vera essenza dello scambio libero. Se sei stronzo io devo avere la possibilità di dirtelo, almeno qui.
O sembrerei un terrorista ?
Detto ciò, il popolo di internet ha trovato subito il modo di riparare al grave errore del nostro Ministro , clonandogli il sito rendendo i commenti liberi ed incensurati. Il risultato è che nel blog originale al massimo possono trovarsi 4 o 5 commenti quasi sempre favorevoli al politico, nei cloni la tendenza varia leggermente…
Le accuse sono gravissime e, se confermate, farebbero pensare a una vera e propria Abu Ghraib israeliana: nove casi di torture pesanti su prigionieri palestinesi, incluso un episodio di violenza sessuale – un fatto, quest’ultimo, definito «insolito» quanto «choccante» dagli stessi attivisti per i diritti civili in Israele e in Palestina. Un altro prigioniero sarebbe rimasto paralizzato a causa delle percosse. La denuncia arriva dal Comitato pubblico contro la tortura in Israele (Public Committee Against Torture in Israel), organizzazione israeliana che da più di 15 anni si batte contro gli abusi da parte delle forze di sicurezza e fornisce avvocati alle parti lese. Ieri ha pubblicato un ampio dossier che documenta otto casi di tortura di prigionieri in mano allo Shin Bet, i servizi di sicurezza interna «che sono coinvolti nel 99% delle violazioni di cui ci occupiamo», e uno sotto la custodia della polizia regolare. Leggi il seguito di questo post »
Avevo sentito di strane voci, per le quali esiste nel mondo un gruppo di società segrete che cospirano nell’ombra al fine di creare un “new world order” (Nuovo Ordine Mondiale), ma non gli avevo mai dato peso.
In effetti quelle voci erano vere, l’unica inesattezza sta nel fatto che queste logge non sono poi così segrete, anzi.
Tra le più importanti trova spazio il Bohemian Club (qui il Wiki).
Questa associazione è nata nel 1872 a San Francisco dalla collaborazione di un gruppo di giornalisti. Nel 1891 questo gruppo spostò gran parte delle proprie attività a Monte Rio, in California esattamente a 75 miglia a nord di San Francisco, in un bosco di sequoie che poi prese il nome di “Bohemian Grove”. Questo terreno, grande all’incirca 1000 ettari, è di proprietà del Club ufficialmente dal 1901. Leggi il seguito di questo post »
MADRID – La polizia spagnola ha detto oggi di aver arrestato 14 persone, che si crede siano di origine marocchina, all’interno di una vasta operazione contro militanti islamici.
Dico, possibile che di tutti i loschi sotterfugi islamici, proprio il più grande e districato non sia stato scoperto in tempo?
Proprio quello che ha cambiato il mondo?
Proprio quello che ha causato due guerre?
Proprio quello più complesso e nel quale sarebbero state coinvolte molte più persone?
Proprio quello che sarebbe stato pianificato da gente che le “sempre informatissime autorità occidentali” già coinoscevano da tempo (vedi Bin Laden)?
Proprio quello meno credibile?
Oggi già non se ne parla più (almeno in Italia), ma l’11 Settembre rimarrà nella storia come uno dei giorni più drammatici ed allo stesso tempo controversi e irrisolvibili dalle sole tesi ufficiali. I fatti e le leggi fisiche dicono questo, non me lo invento io.
Occhio a tutte quelle imprese che fingono di essere ciò che non sono. L’ Enel non è un’associazione ambientalista. Se una persona cerca informazioni scientifiche su tumori, o in generale malattie respiratorie ecc. non andrà mai sul sito dell’ Enel ad informarsi… o forse si ? Leggi il seguito di questo post »
Un uomo ha lavorato duro per conto di tutti noi italiani. Un vero portatore di pace in un paese in guerra, l’Afghanistan. Un paese in cui l’Italia si è impegnata, giusto o ingiusto che sia, a ristrutturare il sistema giudiziario, ma allo stesso tempo lascia che un uomo sia incarcerato senza un’accusa precisa e senza che nessuno ne sappia più nulla. Lo stesso uomo che ha portato i due milioni di euro che il nostro paese ha pagato per la liberazione di Torsello. Lo stesso uomo che ha operato nella liberazione di Mastrogiacomo. Ma soprattutto, l’uomo, direttore di un ospedale di Emergency di Lashkar Gah, membro di un’associazione neutrale e indipendente, che cura la maggior parte delle vittime di una guerra tra le più ingiuste ed indegne che la storia ricordi. Leggi il seguito di questo post »