Viva Zapatero

27 Febbraio 2008

Che siate di destra o di sinistra dovete prendere atto che il paese in cui abitiamo sta marcendo. Mi piacerebbe poter dire che la colpa è di quel piccolo gruppo di uomini e donne, politicamente ed ideologicamente (forse) opposti, che ci governano alternandosi ormai da anni al posto di comando, scontrandosi con frasi della serie “chi ha fatto meno o peggio dell’altro” o come “si abbiamo fatto una cazzata ma anche loro avevano fatto la stessa cosa”. Dovete ammettere che l’Italia non può più permettersi di essere divisa al 50 %. Chi ci governerà dovrà riformare nel profondo il nostro paese, e probabilmente dovrà compiere scelte impopolari, se vorrà davvero rendere gli italiani più felici, data quella precisa spaccatura a metà. Infatti, se ci pensate, sono le parole al vento che ci hanno governato in questi anni. Ricerca e sviluppo sono solo due parole, ma queste, mai neanche pensate o discusse. Il concetto è che si può vivere un momento di crisi, tutti lo vivono in qualsiasi paese nel mondo, ma l’Italia non cerca di cambiare, anzi, l’Italia non sembra nemmeno accorgersi della spaventosa situazione in cui si trova. La Spagna ad esempio non sembrava vivere un momento migliore del nostro, nel 2004, poi José Luis Rodríguez Zapatero salì al governo. Fu una sorpresa per tutti. D’altro canto fin dalla nascita politica – precedentemente era docente universitario – Zapatero sorprese sempre tutti, lo dimostra la sua straordinaria ascesa nel PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo). Con i notiziari italiani, come sapete (che siate di destra o di sinistra), le notizie come quello che è cambiato in Spagna con Zapatero, bisogna andarsele a cercare: allora andiamo a vedere nel dettaglio cosa di buono e di meno buono è successo ai nostri cugini spagnoli. Leggi il seguito di questo post »