Cinema italiano… è davvero crisi ?

28 Ottobre 2007

Qualche mese fa mi è capitato di leggere un intervento di Ermanno Olmi su Repubblica, che commentava le dure critiche dei giornalisti Galli della Loggia del Corriere della sera e Lizzani e Bellocchio di Repubblica sulla crisi del cinema italiano.

Ermanno Olmi, nel suo articolo, ripercorre la storia del nostro cinema, dal dopoguerra ad oggi.

Vi riporto l’intero commento del regista:

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Caro direttore, quando è uscito il mio ultimo film Centochiodi ho annunciato che col cinema narrativo avevo chiuso: ma non è perché il cinema italiano – e non solo italiano – sia in crisi. È tutta la società che in questo momento è in crisi, e non solo quella italiana. Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni necessarie per affacciarci a nuove soglie del futuro. Leggi il seguito di questo post »


Antichi pensieri

24 Ottobre 2007

Uno Spartano domandò a un sacerdote che voleva confessarlo:
“A chi devo confessare i miei peccati, a Dio o agli uomini?”.
“A Dio” rispose il prete.
“Allora, ritirati, uomo.”

Plutarco


Solidarietà a De Magistris

23 Ottobre 2007

Spero tu possa portare a termine il tuo lavoro. Per te e per tutta Italia.


Scoop del Tg1 !

1 Ottobre 2007

Tg1 logo

Ieri TG-Vaticano ha superato se stesso.

Dopo una scorpacciata di fresche notizie di cronaca nera (Garlasco in primis) ed i comizi politici, ecco che ci illuminano con uno scoop sensazionale!
Tenetevi forte mi raccomando… : nel blog di Beppe Grillo, sono stati trovati, tra decine di migliaia di commenti, una dozzina di insulti razzisti ed antisemiti!

Dicono che Grillo dovrebbe “filtrare” di più… che non dovrebbe permettere certe cose. Mi chiedo se in passato i moderatissimi giornalisti abbiano assunto lo stesso atteggiamento di censura preventiva nei confronti di noti parlamentari dal fazzoletto verde, a mio avviso più pericolosi di quattro cretini sconosciuti.

Mi chiedo se questi attacchi al comico genovese non siano causati dalla paura di un cambiamento. Dalla paura di ritrovarsi senza poltrona, magari, un giorno…

Ma interventi come questo, da parte della stampa allineata, non fanno che rafforzare il sentimento di rivolta da questo stato di cose. E poi magari, un giorno…

Un grazie a tutti quelli che si stanno impegnando al fine di migliorare, anche di poco, il nostro paese.


No Past, No Future…

1 Ottobre 2007

 Fuoco su  un civile disarmato e ferito:

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org 
Articolo originale (link)
DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman’s Blues

C’è qualcosa in Iraq che gli americani non hanno distrutto? Una cosa qualsiasi?

E osate stupirvi del perché vi detesto così tanto… e avete l’audacia di scrivere al mio blog per chiedermi delle mie origini, di dove abito, dove sono le mie radici, il mio senso di appartenenza…

Qual è la vostra razza? Che razza di gente siete?

Sì, ho detto gente, non governi. Non sono politicamente corretta. Il vostro governo è parte di voi e voi di esso. Che vi piaccia o no. E non venite con l’aria rassegnata a dirmi quello che so già troppo bene: “Oh, ma io non ho votato per questo governo.”

Non me ne frega un accidenti per chi avete o non avete votato. Non è un problema mio. Il mio problema siete voi. La vostra cultura, il vostro comportamento, la vostra mentalità, il vostro carattere, la vostra presunzione, la vostra arroganza, il vostro falso orgoglio, le vostre smentite, la vostra stupidità collettiva, il vostro accento, che è un affronto alle mie orecchie… e ai miei sensi.

Voi non mi piacete. Punto.

Lo so, lo so, tra voi ci sono anche brave persone…

Lo so, lo so, l’America non è un gruppo omogeneo. Conosco tutta ‘sta merda. Non fa alcuna differenza per la mia vita o per quella degli altri iracheni.

Non me ne frega più niente delle vostre appartenenze, di quale tendenza politica siete, quanto buoni o quanto cattivi siete… Non significa nulla per me e per innumerevoli altre persone.

Le nostre vite sono state rovinate, completamente rovinate… Non ci frega un accidenti delle vostre appartenenze. Tutto quello che so è che voi avete distrutto il mio Paese. Irreparabilmente.

Il passato – lo avete depredato e distrutto, cercando di cancellare la nostra memoria storica collettiva… Le nostre radici, da dove veniamo, cosa fecero i nostri antenati, cosa riuscirono ad ottenere, i loro esperimenti, le loro statue, i loro scritti…

Voi non conoscete la storia, voi siete gli scarti della storia. Voi non avete storia. Non avete un passato, non avete nulla… voi siete nulla.

Non siete altro che orchi del consumismo. Non solo di cose materiali, ma vi ingozzate di qualsiasi cosa potete. Voi inghiottite persino per intero la storia degli altri.

Siete gente ingorda, avida, golosa, vorace, gelosa, invidiosa… Siccome non siete niente, la vostra nullità contamina tutto il resto…

Distruggete e vi autodistruggete…

Senza futuro – Voi non avete futuro, perché dentro di voi il vostro futuro è limitato al vostro piccolo ego personale. Piccoli ego non hanno un futuro. I piccoli ego sono amebe, parassiti che si cibano degli altri… Voi pensate di avere una visione, ma la vostra visione riguarda soltanto il vostro stomaco, le vostre tasche e quello che avete tra le gambe… E questo è tutto.

Si ferma tutto lì. Di certo questo non fa di voi degli idealisti…

Qual è il vostro contributo al mondo? Qualcosa di concreto? Niente. Soltanto forza bruta… e la vostra disgustosa cultura che è vuota quanto lo siete voi.

E siccome non avete un vero futuro, ci avete derubato del nostro. Non siete che un’accozzaglia di criminali, ladri, teppisti e depravati del peggior stampo.

Dal vostro maledetto 11 settembre avete distrutto due Paesi, l’Afghanistan e l’Iraq. E non vi siete fermati neanche un giorno, neanche un’ora…

Volevate un cambio di regime in Iraq – ora lo avete.

Avete anche cambiato noi, me, siamo irriconoscibili. Non vi ho mai odiato prima. Adesso sì. Vi odio per davvero.

Mi disgustate tutti. Persino i nostri antichi dei e spiriti della Mesopotamia sono disgustati da voi. Ogni singola lettera dell’alfabeto è disgustata da voi. La terra, i fiumi, il cielo, le montagne, gli alberi, gli uccelli di tutto l’Iraq sono disgustati da voi… Il cosmo è disgustato da voi…

Ogni volta che vedo uno di voi da vicino e sento quel vostro brutto accento, io scappo via… Vi evito come la peste. Non sopporto né di vedervi né di sentirvi. Per me voi rappresentate soltanto morte e distruzione.

La vostra bruttezza pervade tutto.

Tutte le volte che accendo il televisore o la radio e vedo o sento uno di voi, cambio canale. Vorrei potervi incanalare fuori della mia vita una volta per tutte.

Lo so, sto ripetendomi, ma anche voi continuate a ripetere le stesse azioni.

L’Iraq sta finendo, con il suo passato e il suo futuro.

Posso soltanto promettervi una cosa, non importa quanto tempo ci vorrà, ma vi faremo finire con noi.